auguri — poesia

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Siedi, calmo

le braccia davanti a te

introducono mani dischiuse.

La camicia ha la sua piega

mentre le guance

rotondeggiano un soffio

e l’innocenza si struttura

sulle tempie a formare

le tue strade passate.

Giaci, morbido

il capo sul mio corpo,

i capelli in onde accolte

da un fondale cavo

e l’esperienza in rivoli

si muove verso

un infinito presente

e vi resta, in equilibrio.