la curva — poesia

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L’auto ha mormorato

lentamente

fino alla curva.

Poi, e’ sparita.

Io ho osservato la vita

confusamente muoversi

come un faro che stremato

si spegne

dietro la tua curva.

Abbandono le forze,

la schiena contro il muro.

La ruvidità

della pietra

alza la maglia

mentre mi spingo verso il basso

e sento scivolare

fra il sudore

le piccole abrasioni.

Poi il fondo e

siedo sui ciottoli

grigi di rotondità.

Solo posso lasciare la solitudine

espandersi in ogni direzione,

e depositarsi sulla mia pelle ferita

in questa notte

mentre stendo in avanti

le gambe doloranti

che più non mi sorreggono.